Uso come e dove

 i monopattini potranno essere utilizzati soltanto da soggetti che hanno compiuto il quattordicesimo anno d’età, possono circolare solo sulle strade urbane dove è previsto il limite dei 50 km/h dove è consentita la circolazione dei velocipedi nonché sulle strade extraurbane, ove è presente una pista ciclabile, ed esclusivamente all’interno della stessa. Nuovi limiti di velocità, massimo di 25 km/h quando circolano sulla carreggiata, e di 6 km/h nelle aree pedonali. Non possono circolare monopattini privi di luci anteriori e posteriori nelle ore di scarsa illuminazione di sera e notte e di giorno, in particolari condizioni atmosferiche. In tali casi gli stessi potranno essere portati o condotti a mano. La sanzioni per questa violazione saranno da euro 100 a euro 400.

Il comma 75-quater prevede che i conducenti dei monopattini dovranno indossare il casco se minorenni, procedere su unica fila in tutti i casi in cui la condizione della circolazione lo richieda e, comunque, mai essere affiancati in numero superiore a due. Dovranno avere libero uso delle braccia e delle mani, reggere il manubrio sempre con entrambi le mani, salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta. Divieto di trasportare altre persone, oggetti o animali. Divieto di trainare veicoli, condurre animali e farsi trainare da altro veiocolo. Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, quando le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, i conducenti a propulsione prevalentemente elettrica hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Tutte le violazioni indicate in questo comma prevedono la sanzione amministrativa da euro 50 a euro 200.

Il comma 75-quinquies prevede le sanzioni per gli altri dispositivi di micromobilità a propulsione prevalentemente elettrica, diverso dal monopattino, che circolino con caratteristiche tecniche e costruttive diverse dal decreto ministeriale MIT del giugno 2019, ovvero che circolino fuori dall’ambito territoriale della sperimentazione. La sanzione amministrativa in questi casi sarà da euro 200 a euro 800 con la confisca del dispositivo, ed in ogni caso con la sua distruzione. 

Ai fini dell’applicazione delle nuove sanzioni, si applica il Titolo VI del Codice della Strada e si chiarisce come i monopattini o i dispositivi di micromobilità personale si considerino in circolazione nelle aree e negli spazi indicati dal Codice della Strada, non anche quelli in uso nelle aree esclusivamente private.

Altra importante novità, riguarda l’attivazione di servizi di noleggio di monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, anche in modalità free-floating (in pratica gli utenti prendono il monopattino e lo lasciano dove vogliono, non in apposite aree di sosta come il bike-sharing), che dovrà essere decisa con apposita delibera di Giunta Comunale nella quale dovranno essere previsti, oltre al numero di licenze attivabili e al numero massimo di dispositivi messi in circolazione, anche l’obbligo di copertura assicurativa per l’effettuazione del servizio stesso, le modalità di sosta per i dispositivi, le eventuali limitazioni alla circolazione in determinate aree della città. Insomma regole chiare per tutti e in modo che siano conosciute anche dagli utilizzatori.

Il nuovo articolo 33-bis del DDL di conversione del DL “milleproroghe” prevede anche una modifica all’art. 59 del Codice della Strada, stabilendo, per tutti i veicoli atipici a motore per i quali non sono state determinate, con decreto ministeriale, le caratteristiche costruttive e funzionali, la medesima sanzione prevista per i monopattini a motore non equiparabili alle biciclette. Lo scopo di questa norma è quello di impedire la circolazione di dispositivi di mobilità, spesso autocostruiti, che non rientrano in alcuna delle categorie elencate e disciplinate dal Codice della Strada o dalle norme europee in materia.