Articolo 1 - Oggetto del Contratto
Il Noleggiatore concede in noleggio al Cliente il drone di cui sopra, alle condizioni stabilite in questo contratto.
Articolo 2 - Durata del Noleggio
Il presente contratto avrà una durata del tempo delle batterie che il cliente desidera al momento del noleggio.
Una Batteria, due batterie o tre batterie.
Ogni batteria carica al 100% ha una durata di +/- 16 minuti a partire dalla data di sottoscrizione, salvo diverse disposizioni concordate tra le Parti.
Articolo 3 - Prezzo e Modalità di Pagamento
Il Cliente si impegna a corrispondere al Noleggiatore il pagamento in base alla seguente tariffa di noleggio:
Per Video si intende: la consegna di un video montato a regola d'arte
Il pagamento sarà effettuato tramite [metodi di pagamento, es. bonifico, carta di credito, ecc.] al momento della sottoscrizione del contratto.
Articolo 4 - Utilizzo del Drone
Il Cliente si impegna a utilizzare il drone esclusivamente per scopi consentiti dalla legge e a rispettare tutte le normative vigenti in materia di volo e sicurezza.
Articolo 5 - Responsabilità
Il Cliente è responsabile per eventuali danni causati al drone durante il periodo di noleggio, nonché per eventuali danni a persone o cose derivanti dall'uso del drone. Il Noleggiatore non sarà
responsabile per danni indiretti o consequenziali che possano derivare dall’utilizzo del drone.
Articolo 6 - Restituzione del Drone
Il Cliente è tenuto a restituire il drone nelle stesse condizioni in cui è stato ricevuto (fatte salve le normali condizioni d’uso) al termine del periodo di noleggio.
Articolo 7 - Risoluzione del Contratto
In caso di violazione di una qualsiasi delle condizioni previste nel presente contratto, il Noleggiatore si riserva il diritto di risolvere immediatamente il contratto, senza alcun preavviso.
Articolo 8 - Modifiche
Eventuali modifiche o integrazioni a questo contratto dovranno essere redatte in forma scritta e firmate da entrambe le Parti.
Articolo 9 - Legge Applicabile e Foro Competente
Il presente contratto è regolato dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia relativa all'interpretazione o all'esecuzione di questo contratto, sarà competente il Foro di Viterbo.
NO, i regolamenti europei escludono i droni o UAS marcati C0 o sotto i 250 grammi dall’obbligo di patentino o meglio di “attestato di competenza”.
SI, ma nel rispetto delle eventuali limitazioni presenti sul portale D-flight.it.
I droni o UAS marcati C0 sotto i 250 grammi di peso quindi appartenenti alla categoria A1, possono volare in ambito urbano a patto di rispettare questi punti:
1) Mai su zone limitate o non permesse come esplicitate dal portale D-Flight.it (o senza averne ottenuto autorizzazione da
coloro che hanno richiesto la riserva di spazio aereo; Belle Arti, Prefettura, siti istituzionali, Carceri, ecc.
2) A una distanza massima tale da consentire il controllo e la perfetta visibilità del drone quella che viene definita VLOS
3) A una altezza massima di 120 metri a meno che non ci siano altre limitazioni di quota visibili sul portale D-Flight.it
4) E’ possibile sorvolare le persone, ma è preferibile allontanarsi o sostare il minor tempo possibile su di esse
5) Sempre vietato volare sugli assembramenti di persone, questo vale per tutti i droni di tutti i pesi.
6) E’ possibile farsi inseguire dal drone o UAS in modalità Follow-Me, ma tenendo una distanza non superiore a 50 metri tra il pilota o lo UAS
NO, MAI e con nessun tipo di drone, nemmeno con un drone marcato C0 o dal peso inferiore a 250 grammi con o senza MTOM definito dal
produttore.
Come sopra spiegato è possibile sorvolare per un breve periodo di tempo alcune persone anche non informate e non coinvolte, cioè senza avere il loro consenso, data la natura dei droni dal peso
inferiore a 250 grammi. Ma per precauzione (suggerimento nostro) è sempre meglio limitare al massimo la permanenza in volo sulle persone per minimizzare le probabilità di un ipotetico
inconveniente.
Questa definizione era presente anche nel vecchio regolamento ENAC, ma viene chiarita molto bene anche dal nuovo regolamento europeo.
Assembramenti di persone: luoghi nei quali le persone non possono allontanarsi a causa della densità delle persone presenti.
SI, ma con attenzione! Indipendentemente dalla classe di appartenenza gli UAS con la applicazione del regolamento europeo, nelle categorie Open
è concesso il volo sulle spiagge nel pieno rispetto delle limitazioni esistenti e con il divieto del sorvolo degli assembramenti di persone (e in spiaggia è facile che si
formino).
Il vecchio divieto contenuto nelle RAIT 5006 che
imponeva di mantenere una distanza orizzontale superiore a 100 metri dalla linea di costa, in entrambe le direzioni, verso terra e verso mare; nel periodo che va dal 1 giugno al 30
settembre rimane valido per le operazioni in categoria Specific e Certified, ma non nella Open.
Il volo notturno è permesso agli UAS o droni, con la marcatura di classe, a patto che il drone abbia un sistema di
illuminazione che ne permetta di vederne l’orientamento ed essere controllato dal pilota in sicurezza.
Attenzione i droni marcati C0 non hanno l’obbligo di avere le luci installate, in quella ipotesi il volo notturno non è concesso.
Le luci NON devono essere di tipo aeronautico per non essere confuso con un aeromobile vero e proprio.
I regolamenti suggeriscono ai costruttori di droni con la marcatura Open CE, di installare almeno una luce di colore verde lampeggiante.
Cosa si intende per notte?
“Notte” indica le ore comprese tra la fine del crepuscolo civile serale e l’inizio del crepuscolo civile mattutino come definito nel regolamento di esecuzione
Puoi volare solo dopo aver consultato la cartografia [Come leggere le mappe presenti sul portale D-flight] che riporta tutte le zone geografiche UAS proibite e quelle con limitazioni al volo dei droni ed eventualmente approfondendo sui rimandi citati nella cartografia AIP presente sul portale ENAV.
In generale, se sul sito D-Flight non ci sono altre limitazioni, puoi allontanarti finché riesci a vedere il tuo drone a occhio nudo (senza binocoli o altro, solo occhiali da vista o da sole) e pilotarlo in sicurezza. E puoi alzarti fino a 120 metri di quota. I droni con marcatura di classe C0, sono bloccati via firmware ad una altezza massima di 120 metri dal punto di decollo.
Si sempre, mai riprendere troppo da vicino persone o abitazioni o numeri di targa di automobili. Il rispetto della altrui privacy è un punto fondamentale ben spiegato nei regolamenti europei.
Definizioni:
UAS: Unmanned Aerial System è l’acronimo inglese ed indica un sistema integrato di aeromobile senza
pilota.
UAV: Unmanned Aerial Veichle che si traduce in aeromobile a pilotaggio remoto
QR-Code: Codice identificativo QR: codice digitale a matrice stampabile da applicare sullo UAV e sulla Ground
Control Station ai fini dell’identificazione.
VLOS: Visual Line of Sight entro la linea visiva del pilota.
Requisiti per il volo nella sotto categoria A3: durante il volo mantenere una distanza orizzontale sicura di almeno 150 metri da zone residenziali,
commerciali, industriali o ricreative.
Altezza massima di 120 metri calcolata tra il drone e il punto più vicino alla superficie terrestre. Nel caso di una collina
quindi, non sulla retta perpendicolare sotto al drone. Eccezione per i droni con marcatura di classe C0 la cui altezza massima è calcolata a 120 metri dal punto di decollo.